Wide view from a hillside vineyard row in Calosso at early morning, mist settling in the valley below, clay-red soil visible between vine trunks, diffused northern light, no people, high tonal range
Wide view from a hillside vineyard row in Calosso at early morning, mist settling in the valley below, clay-red soil visible between vine trunks, diffused northern light, no people, high tonal range
— Calosso, Monferrato

Cinquanta ettari, parcella per parcella.

Ogni decisione nasce dall'esposizione al sole e dalla composizione del suolo. Non dalla stagione commerciale.

Extreme close-up of clay-limestone soil in a Calosso vineyard, cracked surface texture, a few exposed vine roots, diffused overcast light from above, no people, no colour grading
Extreme close-up of clay-limestone soil in a Calosso vineyard, cracked surface texture, a few exposed vine roots, diffused overcast light from above, no people, no colour grading
/ Suolo e sole

Il suolo detta, noi ascoltiamo.

Ogni parcella è catalogata per esposizione e profilo pedologico prima che una singola decisione viticola venga presa. L'intervento è minimo perché la logica del luogo è già precisa.

Argilla e calcare in proporzioni variabili tracciano confini invisibili tra le vigne. Quelle distinzioni si leggono nel bicchiere, non nei manuali.

La nebbia arriva in ritardo. Il vino lo sa.

Quando l'argilla trattiene più acqua del previsto, il millesimo cambia. Non correggiamo per ottenere uniformità — registriamo ciò che la collina produce in quell'anno preciso.

La cantina di Calosso. Luce naturale, pietra, silenzio.

Quindici vini. Un solo microclima.

Barbera, Nebbiolo, Moscato, and eleven others. Each expresses a distinct parcel of the same clay-limestone soil of Calosso.